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AVOLYA – alleggerito. Senza zavorra superflua

Perché «mangiare meno, muoversi di più» è superato dal punto di vista medico

Fenotipi dell'obesità e moderna terapia con incretine

Come medico abilitato, nella pratica clinica vedo ogni giorno quanto lo stigma legato all'obesità sia profondamente radicato nella nostra società. Ancora oggi si fa credere alle persone che ne soffrono che un peso corporeo cronicamente elevato sia soltanto il risultato di una mancanza di forza di volontà o di abitudini alimentari indisciplinate.

Dal punto di vista fisiopatologico, questo dogma è da tempo insostenibile: l'obesità è una malattia metabolica cronica, recidivante e multifattoriale.

Il rinomato gruppo di ricerca statunitense della Mayo Clinic guidato dal Prof. Dr. Andres Acosta ha decifrato sistematicamente questa realtà. Sulla base di esami clinici dello svuotamento gastrico, del metabolismo a riposo, della sazietà ormonale e dei modelli comportamentali sono stati definiti quattro fenotipi fisiopatologici centrali. Mostrano in modo eloquente perché l'obesità richiede una medicina di precisione differenziata:1

Quattro fenotipi dell'obesità

  1. Fenotipo 1 · Hungry Brain

    Cervello affamato

    Disturbo della sazietà a livello del sistema nervoso centrale

    Ipotalamo · Neuropeptidi · Satiation

    Il fenotipo «Hungry Brain»: il centro della sazietà edonico e omeostatico nell'ipotalamo segnala solo in ritardo un'assunzione di cibo sufficiente. Le persone interessate hanno bisogno di un volume calorico sproporzionatamente elevato per raggiungere un'adeguata satiation (insorgenza della sazietà durante il pasto). Dal punto di vista meccanicistico, ciò dipende spesso da una ridotta responsività centrale ai neuropeptidi afferenti.

  2. Fenotipo 2 · Hungry Gut

    Intestino affamato

    Svuotamento gastrico accelerato e carenza di incretine

    GLP-1 · PYY · Asse gastrointestinale

    Il fenotipo «Hungry Gut»: qui la sensazione primaria di sazietà arriva puntuale, ma svanisce rapidamente (satiety – durata della sazietà tra un pasto e l'altro). Uno svuotamento gastrico accelerato e una secrezione postprandiale insufficiente degli ormoni incretinici prodotti dall'organismo (come GLP-1 e PYY) nell'intestino tenue fanno sì che il tratto gastrointestinale segnali per via neuroumorale di essere «vuoto» troppo presto.

  3. Fenotipo 3 · Emotional Hunger

    Fame emotiva

    Assunzione di cibo edonica

    Dopamina · Sistema di ricompensa

    Il fenotipo «Emotional Hunger»: qui il cibo funge da meccanismo di compensazione per stati di tensione emotiva. Dal punto di vista neurobiologico si tratta di uno squilibrio nel sistema dopaminergico mesolimbico (la via della ricompensa del cervello), in cui il comportamento è guidato principalmente da stimoli di ricompensa anziché dal fabbisogno energetico metabolico.

  4. Fenotipo 4 · Slow Burn

    Metabolismo lento

    Metabolismo a riposo ridotto

    Mitocondri · ATP · Dispendio energetico a riposo

    Il fenotipo «Slow Burn»: qui si riscontra un dispendio energetico a riposo misurato (Resting Metabolic Rate, RMR) significativamente inferiore al valore atteso in base a massa magra, età e sesso. Non si tratta di un «metabolismo rotto», ma di una variabilità biologica nell'efficienza mitocondriale e nell'attività termogenica.

Negli studi della Mayo Clinic, circa l'85% dei pazienti presentava almeno uno di questi fenotipi, il 27% addirittura una combinazione. L'aspetto decisivo per noi medici: i pazienti la cui terapia farmacologica era stata calibrata esattamente sul loro fenotipo biologico hanno perso dopo 12 mesi in media il 15,9% del peso corporeo – contro solo il 9,0% in un gruppo di controllo standardizzato.1

85 %
con almeno un fenotipo
27 %
con una combinazione
15,9 % vs. 9,0%
Perdita di peso dopo 12 mesi, terapia guidata dal fenotipo rispetto a quella standard

La svolta biologica: menopausa e perimenopausa

Noi di AVOLYA dedichiamo particolare attenzione alle donne in perimenopausa e postmenopausa. Il calo fisiologico degli estrogeni non provoca solo sintomi neurovegetativi, ma modula la lipolisi, favorisce la ridistribuzione del tessuto adiposo sottocutaneo verso il grasso viscerale, metabolicamente molto attivo, e riduce il metabolismo basale attraverso la perdita di massa muscolare scheletrica legata all'età (sarcopenia).

Le donne in questa fase della vita non hanno bisogno di raccomandazioni dietetiche generiche, ma di una comprensione, fondata sull'endocrinologia, della loro biologia corporea che cambia.

Tirzepatide e agonisti del recettore del GLP-1: la mia valutazione medica

Spesso banalizzata dai media come «iniezione dimagrante», la classe degli incretino-mimetici – in particolare i doppi agonisti dei recettori GIP/GLP-1 come la tirzepatide – rappresenta un vero cambio di paradigma nella medicina metabolica.

Imitano ormoni prodotti dall'organismo, rallentano fisiologicamente lo svuotamento gastrico, attenuano il tormentoso «Food Noise» nel sistema limbico e sincronizzano la percezione ipotalamica della sazietà. Nuovi dati della Mayo Clinic mostrano che i pazienti con determinati sottotipi metabolici (ad esempio con una ridotta secrezione endogena di incretine) rispondono in modo particolarmente marcato a questi principi attivi – in alcuni casi con un raddoppio della perdita di peso.2

Tuttavia, per responsabilità medica, vale quanto segue:

  1. Nessuna terapia uguale per tuttiUn intervento farmacologico richiede un'attenta definizione dell'indicazione, la verifica delle controindicazioni (tra cui l'esclusione di MEN-2 o di una storia di pancreatite) e accertamenti di laboratorio preliminari.
  2. Rigoroso accompagnamento medicoL'aumento della dose deve essere titolato individualmente e adattato agli effetti collaterali.
  3. Approccio olisticoLa terapia farmacologica è lo strumento biologico che spezza il circolo vizioso. Per una trasformazione duratura e per preservare la massa muscolare metabolicamente attiva servono, in parallelo, un apporto mirato di proteine e micronutrienti e modifiche dello stile di vita basate sull'evidenza.

Noi di AVOLYA uniamo la ricerca farmacologica più avanzata a un'assistenza medica umana, discreta e prestata da medici abilitati – per un peso sano e una leggerezza duratura.

Fonti

  1. Acosta A, Camilleri M, Abu Dayyeh B, et al. Selection of Antiobesity Medications Based on Phenotypes Enhances Weight Loss: A Pragmatic Trial in an Obesity Clinic. Obesity 2021;29:662–671 (con successiva rettifica).
  2. Mayo Clinic, gruppo di lavoro Acosta: punteggio di rischio genetico per il fenotipo «Hungry Gut» e risposta alla semaglutide (perdita di peso del 19,5% contro il 10,0% dopo 12 mesi). Contributo congressuale, Digestive Disease Week 2024; non ancora pubblicato su una rivista scientifica.
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